Fernando Vale | Intervista

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Fernando Vale | Intervista

Per la prima volta su Gianna Magazine oggi usciamo dai confini del Bel Paese per presentarvi Fernando Vale, un giovane fotografo Portoghese.

Nelle sue fotografie le linee dei paesaggi naturali si incastrano perfettamente con quelle tracciate dall’intervento umano; un incontro illuminato da una luce sempre morbida e delicata.

Nell’articolo trovate una piccola selezione dei lavori di Fernando, ma vi invito a visitare qui il suo sito per trovarne degli altri.

Ma prima leggete quello che ci ha raccontato…

For the first time on Gianna Magazine today we leave the borders of Italy to present Fernando Vale, a young Portuguese photographer.

In his photographs, the lines of natural landscapes fit perfectly with those traced by human intervention; a meeting illuminated by supple delicate light.

In this article you will find a small selection of  Fernando’s work, but I invite you to visit his site here to find some others.

But first read what he told us…

Presentati:

Mi chiamo Fernando, ho 28 anni e sono da una piccola città portoghese di nome Viseu. Un mese e mezzo fa sono tornato a casa dopo aver vissuto in Danimarca per 9 mesi durante i quali ho lavorato presso uno studio di architettura.

Let’s Introduce yourself: 

My name is Fernando, I’m 28 and I’m from a small portuguese city called Viseu. A month and a half ago I returned home after living in Denmark for 9 months where I worked at an architecture office.

La fotografia nella tua vita: come e perchè?

Seppur abbia scattato fotografie durante tutta la mia vita, è stato solo 5 anni fa che ho cominciato ad avere un reale interesse per la fotografia. Devo ammettere che tutto è cominciato con la moda legata alle Lomo.Non avevo soldi per comprarne una quindi ho rubato una macchina vecchia di circa 35 anni  appartenuta a mio padre (non se n’è mai accorto).

Ho cominciato sperimentando con questa durante i viaggi che ho fatto mentre frequentavo la scuola di architettura. MI ricordo quando ho visto il risultato del primo rullino che scattai: rimasi colpito dall’impatto che le fotografie ebbero sul modo in cui mi ricordavo i differenti momenti.

Una fotografia scattata in analogico ha, in qualche maniera, l’abilità di accrescere la mia memoria dei luoghi e dei momenti più di una foto scattata in digitale. Non credo si tratti soltanto di nostalgia. Sono pienamente convinto che qualcosa impresso su una pellicola ci tocchi più profondamente di qualcosa impresso su un Os o 1s.

Ad un certo punto nel film “Limits of control” di Jame Jarmush, uno dei personaggi dice:

“Li osservi mai i riflessi? per me, il riflesso è più distante dal presente di quello che effettivamente sta riflettendo.”

Cerco di approcciarmi alla fotografia, specialmente analogica, in questa maniera. L’interazione della luce che passa attraverso la scena e colpisce la lente causa una reazione nella composizione della pellicola. Io posso vedere la mia mano e vedere che sta qui, attaccata al mio braccio, ma se la mia mano , interagendo con la luce, crea una reazione su di un altro materiale, tutto cambia.

La sua realtà conquista un altro livello di presenza… o diventa un’altra verità. 

Photography  in your life: how and why? 

Even though I’ve been taking pictures all my life, it was just 5 years ago that I started to have a real interest in photography. I have to admit it all started with all the Lomo hype. I didn’t have money to buy one so I stole a 35 years old camera that belonged to my dad. (he has never seen it ever since).

I started by experimenting with it, taking pictures during trips I did while I was in architecture school. I remember when I saw the result of the first film I used, I was struck by the impact the pictures had on the way I remembered all of those moments. 

A picture taken with an analogic camera had, somehow, the ability to enhance my memory far more than a picture taken with a digital camera. I don’t think that this is just a nostalgic kind of thing.. I really believe that something that is engraved on film as the ability to touch us far more than something that is engraved on 0s and 1s.

At some point in Jarmusch’s film “Limits of Control”, one of the characters says:

“do you notice reflections? for me, sometimes, the reflection is far more present than the thing they reflected”.

I tend to think of photography, especially analogic, in this way. The interaction of light that goes through the scene and hits the lens of the camera produces a reaction in the composition of the film. I can look at my hand and see that it is here, attached to my arm, but if my hand, in interaction with light, creates a reaction on another material everything changes.

Its reality reaches another level of presence…of truth.

Cos’è che più ti affascina dell’arte fotografica?

La maniera in cui migliora la memoria collettiva.

What interests you most in photography as art ?  

The way it enhances collective memory.

Descrivici il tuo “parco macchine”…

Mi sento sempre imbarazzato quando mi pongono questa domanda. I mie attrezzi iniziano e finiscono con una Olympus Pen-EE3, un’analogica 35mm completamente automatica che ho imparato ad amare nel tempo.

Describe your gears….

I always feel embarrassed when people ask me this question.  My gear comes down to an Olympus Pen-EE3. It’s a fully automatic 35 mm half-frame camera that I learned to love with time.

Senza pensarci troppo: dicci tre cose che ti piacciono.

Viaggiare, arachidi e la mia macchina( un bellissimo maggiolino bianco).

Tell us three things you like without think too much of.

Traveling, peanuts and my car (a beautiful white Volkswagen Beetle). 

Come descriveresti il tuo modo di fare foto, il tuo stile?

Domanda difficile.Più facile spiegare come mi approccio alla maniera di fotografare.

Raramente vado alla ricerca di una fotografia (tipo camminare per la città guardandomi attorno per trovare qualcosa da fotografare); cerco di aspettare che l’immagine mi colpisca all’improvviso.Per me è importante scattare la foto nel preciso momento in cui questo succede.

In questo modo il livello degli occhi e la posizione la rendono una “narrazione”. Quando mi accorgo che c’è qualcosa che voglio “catturare”scatto sempre dal punto in cui mi trovavo e nell’attimo immediatamente successivo essermene accorto.Meravigliarsi per quello che stava succedendo dietro la macchina fotografica è importante quanto quello che poi è mostrato dalla macchina.

Il contesto in cui l’immagine è scattata è veramente importante per me: se prendo la mia macchina e mi muovo in giro per prendere “l’angolo giusto”, bhè il momento è perduto.

Could you describe your own way to take pictures, your style?

Hard question. It’s easier to describe how the pictures normally tend to happen.

I rarely go after a good picture (like walking around the city looking for something to photograph). I tend to wait for the picture to hit me in the eyes unexpectedly. It’s important for me to take the picture exactly from where this happened.

In this way the eye level and location make it become more ”story telling”. When I realize that there is something I want to capture I always take the picture from where I’m standing at that exact moment. Wondering about what was happening behind the camera is almost as important as what is shown by the camera.

The context in which the picture is taken is really important for me, if I pick my camera and move around trying to get “the perfect angle”, then the moment is lost.

Stai lavorando a qualche progetto in particolare in questo  momento, o hai in mente qualcosa per il futuro?

Ho alcune fotografie scattate nel centro storico della mia città natale che mi piacciono molto, molte di loro ritraggono cose che non esistono più nonostante siano state scattate solo 3 anni fa.

Le ho conservate da allora e sto aspettando la giusta opportunità per farci qualcosa…magari un’esposizione.

Are you working on some project right now or are you keeping  in mind something for the future?  

I have some pictures taken in the old city center of my home town that I really like, most of them containing things that no longer exist there, even thought they were taken only 3 years ago.

I have them stashed since then and I keep waiting for the right opportunity to do something with them.. maybe an exhibition.

Segui i lavori di qualche fotografo in particolare come fonte di ispirazione?
Non all’inizio, ma ho seguito il lavoro di due fotografi che mi piacciono molto: Percy Dean and Kim Høltermand.

Did you get inspired by the work/style of some photographer?

Not at the beginning…but I’ve been following the work of two photographers I really like. Percy Dean and Kim Høltermand. 

Cosa ti piacerebbe sperimentare in fotografia? 
Vorrei tanto che qualcuno mi assumesse un giorno per fare un tipo di fotografia veramente commerciale tipo matrimoni e battesimi. Veramente non riesco ad  immaginare una sfida migliore.

What would you like to experiment in photography?

I would love that one day someone hired me to do a really commercial photography work like taking pictures at a marriage, a baptism or something like that. I can’t think of a bigger challenge, for real.. 

Ci suggerisci una canzone da ascoltare alla fine di questa intervista?

As final step, would you like to suggest us a song ?

E*vax – ferraro.

Thanks to Fernando for telling us something of himself!

Site

I apologize in advance for any translation errors!

 

None found.
Fernando Vale | Intervista ultima modifica: 2012-06-26T10:36:24+00:00 da Gianna
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