SAMUEL ARANDA – primo premio al World Press Photo 2012

©Samuel Aranda

SAMUEL ARANDA – primo premio al World Press Photo 2012

5.247 fotografi, 124 nazionalità, 101.254 fotografie.
Questi i numeri del World Press Photo 2012, vinto dal fotoreporter spagnolo Samuel Aranda.

Lo scatto è stato realizzato all’interno di una moschea di Sanaa (Yemen) convertita in ospedale per accogliere i dimostranti piegati dal regime di Ali Abdullah Saleh.

Quello che si vede in questa fotografia è un’immagine tanto potente da riuscire a comunicare a chi la osserva, tutto il dolore e le atroci sofferenze di quell’uomo che si stringe tra le braccia di una donna che lo accudisce, e che è simbolo di un’intera popolazione devastata.

Samuel Aranda è riuscito a testimoniare questa realtà attraverso un’immagine che non mostra nè sangue nè mutilazioni. Quello che ci lascia appena intravedere è una smorfia della bocca di quell’uomo,che ha il volto per lo più nascosto nello sharshaf nero della donna che lo abbraccia.

QUI potete visionare l’intera galleria delle fotografie del concorso.

SAMUEL ARANDA

Nato nel 1979 a Santa Coloma de Gramanet, a Barcellona, Samuel Aranda lavora attualmente come freelance per il New York Times ed El Magazine de La Vanguardia. Le sue foto sono sulle prime pagine del Times, di Le Monde, Stern e Geo.

 

La carriera di Samuel Aranda è iniziata all’età di 19 anni, con una collaborazione con El Pais e El Periodico de Catalunya. All’età di 21 anni, era già in prima fila in Medio Oriente, per raccontare il conflitto israelo-palestinese per l’agenzia spagnola EFE. Ma era solo l’inizio. L’AFP sceglie la sua macchina fotografica per coprire il conflitto a Gaza, in Libano, in Iraq, nei Territori palestinesi occupati, in Marocco, nel Sahara occidentale, in Pakistan e in Cina.

 

Ma è come freelance che Samuel Aranda dà il meglio di sé. E nel 2006 raggiunge l’Uzbekistan, l’India, racconta la lotta per l’indipendenza del Kosovo, il conflitto in Colombia e quello tra Transnistria e Moldavia. Le strade dei bambini di Bucharest, nelle quali piccoli fantasmi spuntano dai tombini ma anche la camorra a Napoli.

Sul suo sito internet, www.samuelaranda.net, infine, anche le foto della Primavera Araba.

Biografia tratta da ilmediterraneo.it.

 

 

 

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