MUSIC:BOX – Quando i grandi fotografi raccontano la musica

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MUSIC:BOX – Quando i grandi fotografi raccontano la musica

La musica non è solo un “insieme di suoni”. La musica per essere trasmessa, capita, diffusa e conservata nel tempo ha bisogno anche di una propria immagine che la identifichi, che la rappresenti.

Bob Dylan 1968 ©Elliot Landy

Prima ancora dell’avvento dei videoclip, c’erano i fotografi che con i loro scatti catturavano lo sguardo intenso degli artisti sul palco, le folle in delirio che adoravano i propri idoli, le chitarre lanciate fino al cielo, i backstage, acconciature e abiti stravaganti, ecc…

Forse il rock non sarebbe nemmeno esistito e non si sarebbe diffuso in tutto il mondo se non fosse stato possibile “vederlo”.

“Music:box. Quando i grandi fotografi raccontano la musica” è un libro uscito ormai qualche mese fa che si propone di raccogliere e raccontare proprio questo.

Eddie Cleanhead Vinson 1971 ©Giuseppe Pino

Curato dal giornalista  Gino Castaldo, il libro in 480 pagine (ed. Contrasto, 17 x 22 cm, 480 pagine, € 28) mostra ben 338 fotografie, a colori e in bianco e nero, dei più grandi  del rock e anche di tutto quello che il rock ha influenzato. Come i locali storici dove hanno suonato i più grandi, i fan, le sale di incisione, i palchi, gli strumenti, gli oggetti, gli abiti, la vita di tutti i giorni.

Venice Beach Rock Festival 1968 ©Dennis Stock

Tanti sono i fotografi presenti in questo volume, tra cui Bryan Adams, Anton Corbijn, Philippe Halsman, Guido Harari, Elliott Landy, Annie Leibovitz, Guy Le Querrec, Robert Mapplethorpe, Jim Marshall, Terry O’Neill, Giuseppe Pino, Neal Preston, Herb Ritts, Phil Stern, Dennis Stock, Albert Watson, e altri ancora.

 

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