Lúa Ocaña | Intervista

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Lúa Ocaña | Intervista

Sono davvero felice di presentarvi oggi Lúa Ocaña, fotografa spagnola.

In questa intervista ci racconta un pò il suo lavoro e soprattutto cerca di farci capire perchè lei sia così legata alla fotografia analogica in particolare.

Le sue fotografie sono intime e personali e ci mostrano il suo sguardo su se stessa e su quello che la circonda.

Immagini da guardare in silenzio, come se non si dovesse disturbare.

Per seguire Lúa Ocaña: Facebook – Flickr – Sito.

I’m really happy to introduce Lua Ocaña, Spanish photographer.

In this interview she tells us something of his work and tries to make us understand why she is so passionate about analog photography.

Her photographs are intimate and personal and show us her look at herself.

Pictures to watch in silence, as if we don’t want to disturb.

If you want to follow Lúa Ocaña: Facebook – Flickr – Sito.

Presentati

Mi chiamo Lúa, sono nata a Vigo (Galizia, Spagna) nel 1982.

Da quasi otto anni vivo a Barcellona dove mi sono venuta per concludere la mia laurea in chimica e dove poi sono rimasta. Mi piace questa città, c’è il mare vicino e mi godo la bellezza dell’autunno e della primavera.

Cerco di vivere il più vicino possibile alla fotografia, sia personalmente che professionalmente.

Let’s Introduce yourself

I’m Lúa, I was born in Vigo (Galicia, Spain) in 1982.

For almost eight years I live in Barcelona, I came here to finish my degree in chemistry and then I stayed. I like this city, having the sea nearby and I enjoy the beauty of autumn and spring seasons.

I try to live as close as I can of Photography, both personally and professionally.

La fotografia nella tua vita: come e perché?

Potrei dire che sono inciampata nella fotografia 7 anni fa, ma la verità è che non so riconoscere l’inizio di quasi nulla che finisce con l’essere importante nella mia vita. Così è anche per la fotografia.

Vivo a Barcellona, ed è qui che ho combinato i miei studi al IEFC (Institut IEFC d’Estudis Fotogràfics de Catalunya) con la mia assoluta predisposizione per l’autoapprendimento, dando la priorità alle mie esperienze personali e l’”essere” dietro la macchina fotografica.

Photography  in your life: how and why? 

I affirm that I started stumbling with this of the photography 7 years ago but the truth is that I know recognize the beginning of almost nothing that manages to be important in my life. The photography it is.

I reside in Barcelona, it was here where I combined my studies in the IEFC _Institut d’Estudis Fotogràfics de Catalunya with my absolute predisposition for the autolearning, prioritizing my own experience and “to be” behind the camera.

Senza pensarci troppo dicci tre cose che ti piacciono.

Mi piace la colazione quando splende il sole.
Mi piacciono le lenzuola fresche sul letto.
Mi piace cucinare bevendo un bicchiere di vino.

Tell us three things you like without think too much of.

I like breakfast when sun shines.
I like fresh sheets on the bed.
I like to cook while I drink a glass of wine.

Come descriveresti il tuo modo di fotografare, il tuo stile?

Catturo quello che sento come una parte di me stessa e del mio ambiente, la maggior parte dei miei progetti sono una combinazione tra elementi anonimi e un ambiente fondamentalmente intimo. Il mio obiettivo è che nessuno si senta estraneo quando osserva le mie fotografie anche se sono tutti autoritratti, e la speranza è che sia ciò quello che le rende uniche.

Elementi sottili, l’intimità e la nostalgia sono tutti aspetti importanti del mio lavoro.

La parola che descrive le mie immagini credo sia “personale”.

Mi sento molto più a mio agio scattando con apparecchiature analogiche, trascorro molte ore in laboratorio e ancora di più per i trasferimenti di Polaroid, emulsioni e stampa. Per me il “processo fotografico” inizia dal momento in cui l’immagine è dentro di me fino a quando ho la copia in mano. I materiali sensibili mi avvicinano di più all’immagine, mentre il digitale mi allontana.

Per me il “pensiero pre-scatto” è importante, e credo che quel pensiero nel mondo analogico sia più rilevante rispetto al digitale.

How would you describe your own way to take pictures, your style?

I capture what I feel is a part of myself and my immediate environment; most of my projects are the combination of the anonymous elements within a fundamentally intimate setting. My goal is that no one feels like a stranger when looking at my photographs though they are all self-portraits, and hope  that’s what makes them unique.

Subtle elements, intimacy and nostalgia are all important aspects of my work.

The word that describes my images I think is “personal”.

I feel much more comfortable working with analogue equipment, I spend many hours in the lab and many more hours with Polaroid Transfers, Emulsion Transfers as well as Image Transfers. For me the “photographic process” is from the moment the image is inside of me until I have the copy in my hand. Sensitive materials bring me closer to the image, digital separates me.

For me “pre-shot thought” is important, and I feel that that thought in the analogue world is more relevant than in the digital.

Ti andrebbe di scegliere uno dei tuoi progetti fotografici e raccontarci brevemente qual è stato il processo creativo che ha portato alla sua realizzazione?

Solitamente il mio lavoro si divide in due: progetti e serie.

I progetti sono quelle raccolte di immagini a cui penso nel tempo (mesi o anni). Mi dedico molto ad ogni fotografia che inserisco poi in questa categoria. La serie è invece un insieme di fotografie di momenti specifici: un viaggio, un luogo determinato, e gli scatti spesso più sporadici con un filo conduttore come un “punto nel tempo”.

Scatto,sviluppo, scansiono e edito personalmente ogni mia fotografia, sia per quanto riguarda le serie che per i progetti. Cerco sempre di non rimandare nessuna di queste fasi e di completare il processo prima di iniziare un nuovo lavoro.

Un progetto molto importante per me è Rainstorming [pellicola da 35mm Fotografia B&N], nato dal desiderio di realizzare una speciale retrospettiva del mio lavoro dal 2007 fino ad oggi. Sei anni contenuti in immagini dove il tempo e il luogo sono svuotati di significato.

Supponendo che tutto ciò che emerga da uno stesso punto condivida un qualcosa in comune, la reale origine creativa, ho deciso di fare questa raccolta di fotografie. Il mio punto di vista guarda all’origine, una visione personale di come vivo diversi spazi e dettagli di ciò che mi circonda. In queste foto, la vista attraverso la macchina fotografica trascende la razionalità di diventare etereo. Ed è in questo mondo onirico, in questo universo intangibile, dove queste fotografie iniziano a concatenarsi una vicina all’altra, come i punti di una stessa strada che ho percorso più e più volte senza rendermi conto che fosse una terra già conosciuta.

Quando si tratta di ritrarre questo mondo immaginario, il fatto che queste fotografie siano state scattate in diversi momenti non è più un ostacolo alla coesione delle immagini. Qui l’emozione viene prima, ovvero la sensibilità al di là delle qualità sensoriali, che la fotografia trasmette più del suo contenuto.

Il discorso visivo di queste fotografie è vivo, va e viene, è quasi come un labirinto, con angoli bui, sinistri, pieno di nostalgia e di eco. Con un essenza senza tempo, non sappiamo se è vero o un sogno, passato, presente o futuro.

Would you like to choose one of your photo projects and tell us briefly what was the creative process for its creation?

Usually my work is divided in two, projects and series.

The projects are those collections of images that I think about over time (months or years). I take a lot of time over each photograph in this group. The series is a group of photographs of specific moments: a journey, a specific place, and the shots often more sporadic with a common thread as the “point in time”.

Both series and projects I shoot, develop, scan and edit myself. I try not to delay any of these phases, and complete the process before starting new work.

A project very important for me is Rainstorming [35mm Film Photography b&n], this project have arisen from the urge to do a special retrospective of my work from 2007 until today. Six years contained in pictures  where time and location are emptied of significance.

Assuming that everything that emerges from the same point shares something in common, the very creative origin, I decided to make this collection of photographs. My perspective looks at the the origin, a subjective view of how I feel different spaces and details of what surrounds me. In these pictures, the view through the camera transcends rationality to become incorporeal. And it is in this dream world, in this intangible universe, where these photographs start fitting one close to another, like shots of the same path that I have walked time and time again without realizing that it was already a known land.

When it comes to portray this imaginary world, the fact that these photographs were taken at different points in time is no longer an impediment to the images’ cohesion. Here the emotional comes first, that is, the sensitive over the sensorial qualities, what the snapshot transmits more than its content.

The visual discourse of these photographs is alive, it comes and goes, it is almost like a labyrinth, with dark corners, sinister, full of nostalgia and echo. With a timeless essence, we do not know if it is true or a dream, past, present or future.

Stai lavorando a qualche progetto in questo momento o hai in mente qualcosa per il futuro?

Sto lavorando al mio progetto “La memoria del papel”, si spera che in un paio di settimane sia avanzato ..

Qualche mese fa ho iniziato anche un progetto di manipolazione di fotografie (clicca qui), e alcune altre manipolazioni su immagini…

E le mie foto, sempre, ogni settimana, foto.

Are you working on some project right now or are you keeping  in mind something for the future?

I also working on my project shared “La memoria del papel”, hopefully in a few weeks is more advanced..

A few months ago I started also a project breaking photographs (click here), and some other manipulations over images..

And my photos, always, every week, photos.

Qual è attualmente il tuo desiderio più grande in ambito professionale?

Non esiste un mio progetto dei sogni in ambito professionale. Questo è il bello.

Non sento di dover avere un qualche grande scopo di adempiere. Se riuscissi ad essere dietro una macchina fotografica tutta la mia vita, a quel punto sarei riuscita a vivere un sogno.

Ma sì, vorrei che il mondo della fotografia potesse ricompensarmi a volte, perché anch’io ho bisogno di mangiare!

What is currently your biggest desire in a professional environment? 

My dream photographic project doesn’t exist. That’s the best of it.

I don’t posess a sense of having some great purpose to fulfill. If I could be behind a camera all my life, then I have managed to live a dream.

But yes, I would like the photographic world give me some money sometimes, because too I need eat!

Ci suggeriresti una canzone da ascoltare alla fine di questa intervista?

Una qualsiasi canzone di Chet Baker, per esempio .. ” There will never be another you”.

As final step, would you like to suggest us a song ?

Any song by Chet Baker, for example.. “There will never be another you”.

Thank you very much Lúa for telling us something about you!

Lúa Ocaña: Facebook – Flickr – Sito.

Se vuoi puoi lasciare un commento qui per Lua, o anche solo dirle ciao.

If you want you can leave here a comment for Lua, or just say hello to her.

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Lúa Ocaña | Intervista ultima modifica: 2013-04-08T13:32:09+00:00 da Gianna
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