blog-post-img-1446

Intervista | Federico Manneschi | Videomaker

Nell’intervista di oggi facciamo quattro chiacchiere con Federico Manneschi, videomaker, che ci racconta qualcosa di sè e del suo lavoro.

Visitando il suo canale Vimeo  potete trovare molti altri suo lavori, oppure potete tenervi sempre aggiornati tramite la   pagina facebook di Blend Communications.

Iniziamo con le presentazioni…

Mi chiamo Federico Manneschi, ho 34 anni e vivo in Toscana ad Arezzo.

Sono Founding Art Director di Blend Communications.

Video musicali, spot, lungometraggi, corti, animazione, documentari, live, televisione… ce n’è per tutti i gusti. Tu perché hai deciso di voler diventare un videomaker e come hai iniziato? 

Ad essere sinceri non c’è stata una scelta ben precisa, la mia passione è sempre stata la musica; durante un corso di “sound engineer” sono venuto a conoscenza di uno studio di video produzione e ho iniziato a collaborare con loro. Inizialmente come sound engineer e graphic designer e poi con il tempo ho iniziato ad innamorarmi di tutto quello che poteva essere visto da un obiettivo.

E’ nata la passione per regia, montaggio, sceneggiatura e fotografia… ho trovato la mia strada.

Scegli uno dei video di cui sei autore e raccontaci qual è stato il processo creativo che ha portato alla sua realizzazione.

Il video che scelgo è l’ultimo che ho realizzato per un concorso organizzato dai Sigur Ros.

Sigur Rós | Varteldur from Blend Communications on Vimeo.

Il titolo è “Tra le onde
”

“Questa notte andremo a nuotare; lì tra le onde mi riesco a sentire.”

Lasciare dietro di sè la luce consueta per ricercare l’essenza del non visibile; In prossimità della notte perdiamo di vista le differenze effimere e siamo pronti al tuffo che anela la vita.
” il video ferma e sospende gli ultimi istanti prima del tuffo, quando il corpo può essere qualsiasi cosa senza lo sforzo di volerlo essere”

Il concetto perniante ed essenziale del video è perdere il visibile per riassaporare le sfumature.

Riappropriarsi della parola “semplice” che non vuol dire “banale”. Siamo noi che complichiamo le cose per sembrare più complessi… spegniamo la luce e assaporiamo i profumi.

Sono venuto a conoscenza del concorso solo due giorni prima, questa è stata una grandissima fortuna perchè ho potuto pensare in modo “semplice”.

Proprio questo processo ha scaturito l’idea del video, per rimanere in linea ho deciso di girare il video con una Canon 5D mark II in una zona industriale vicino a casa mia.

La scelta di usare un unico piano sequenza e di focalizzare tutta l’attenzione sul rapporto strettissimo che è nato tra il “passo” e la musica hanno fatto il resto.

Se alla fine del video avete un bel punto interrogativo allora avete capito tutto..!

Senza pensarci troppo: dicci tre cose che ti piacciono.

Musica, il profumo della terra e l’assenza di voci.

Federico Manneschi

Attualmente la qualità elevatissima della maggior parte dei dispositivi elettronici, la vasta gamma di prezzi disponibile e la relativa facilità d’uso consente a molti di possedere i mezzi necessari per cimentarsi in produzioni video (lo stesso vale anche per la fotografia). Penso alle reflex digitali per riprese in HD, i-phone, smartphone, ecc.

Quanto conta per te l’attrezzatura che si utilizza e quanto invece l’idea che è alla base del progetto?

L’attrezzatura è solamente il canale, l’idea resta per fortuna l’essenza non discutibile perchè l’idea contiene una cosa incontenibile… “lo scatto in avanti”.

Certo se penso a quando lavoravo con la pellicola tutta questa tecnologia ha fatto svanire un po’ di poesia. L’immediatezza tecnologica a volte abbruttisce il processo lavorativo.. ma non sempre.

 Stai lavorando a qualche progetto in particolare in questo  momento, o hai in mente qualcosa per il futuro?

Essendo il mio lavoro, tutti i giorni nascono idee nuove o progetti, ho alcune sceneggiature scritte da tempo nel cassetto che attendono il momento giusto per saltare fuori… aspetto insieme a loro quel momento.

 Vorresti segnalarci un altro giovane videomaker da seguire? 

Ho scarsissima memoria, se non visiva; mi ricordo fotogrammi di tantissimi lavori che ho visto… ma i nomi sarebbe impossibile.

Ci suggerisci un video musicale da guardare alla fine di questa intervista?

R.E.M – Drive

Un ringraziamento a Federico per averci dedicato un pò del suo tempo!

Vimeo  - Facebook - Blend Communications 

Nell’intervista di oggi facciamo quattro chiacchiere con Federico Manneschi, videomaker, che ci racconta qualcosa di sè e del suo lavoro.

Visitando il suo canale Vimeo  potete trovare molti altri suo lavori, oppure potete tenervi sempre aggiornati tramite la   pagina facebook di Blend Communications.

Iniziamo con le presentazioni…

Mi chiamo Federico Manneschi, ho 34 anni e vivo in Toscana ad Arezzo.

Sono Founding Art Director di Blend Communications.

Video musicali, spot, lungometraggi, corti, animazione, documentari, live, televisione… ce n’è per tutti i gusti. Tu perché hai deciso di voler diventare un videomaker e come hai iniziato? 

Ad essere sinceri non c’è stata una scelta ben precisa, la mia passione è sempre stata la musica; durante un corso di “sound engineer” sono venuto a conoscenza di uno studio di video produzione e ho iniziato a collaborare con loro. Inizialmente come sound engineer e graphic designer e poi con il tempo ho iniziato ad innamorarmi di tutto quello che poteva essere visto da un obiettivo.

E’ nata la passione per regia, montaggio, sceneggiatura e fotografia… ho trovato la mia strada.

Scegli uno dei video di cui sei autore e raccontaci qual è stato il processo creativo che ha portato alla sua realizzazione.

Il video che scelgo è l’ultimo che ho realizzato per un concorso organizzato dai Sigur Ros.

Sigur Rós | Varteldur from Blend Communications on Vimeo.

Il titolo è “Tra le onde
”

“Questa notte andremo a nuotare; lì tra le onde mi riesco a sentire.”

Lasciare dietro di sè la luce consueta per ricercare l’essenza del non visibile; In prossimità della notte perdiamo di vista le differenze effimere e siamo pronti al tuffo che anela la vita.
” il video ferma e sospende gli ultimi istanti prima del tuffo, quando il corpo può essere qualsiasi cosa senza lo sforzo di volerlo essere”

Il concetto perniante ed essenziale del video è perdere il visibile per riassaporare le sfumature.

Riappropriarsi della parola “semplice” che non vuol dire “banale”. Siamo noi che complichiamo le cose per sembrare più complessi… spegniamo la luce e assaporiamo i profumi.

Sono venuto a conoscenza del concorso solo due giorni prima, questa è stata una grandissima fortuna perchè ho potuto pensare in modo “semplice”.

Proprio questo processo ha scaturito l’idea del video, per rimanere in linea ho deciso di girare il video con una Canon 5D mark II in una zona industriale vicino a casa mia.

La scelta di usare un unico piano sequenza e di focalizzare tutta l’attenzione sul rapporto strettissimo che è nato tra il “passo” e la musica hanno fatto il resto.

Se alla fine del video avete un bel punto interrogativo allora avete capito tutto..!

Senza pensarci troppo: dicci tre cose che ti piacciono.

Musica, il profumo della terra e l’assenza di voci.

Federico Manneschi

Attualmente la qualità elevatissima della maggior parte dei dispositivi elettronici, la vasta gamma di prezzi disponibile e la relativa facilità d’uso consente a molti di possedere i mezzi necessari per cimentarsi in produzioni video (lo stesso vale anche per la fotografia). Penso alle reflex digitali per riprese in HD, i-phone, smartphone, ecc.

Quanto conta per te l’attrezzatura che si utilizza e quanto invece l’idea che è alla base del progetto?

L’attrezzatura è solamente il canale, l’idea resta per fortuna l’essenza non discutibile perchè l’idea contiene una cosa incontenibile… “lo scatto in avanti”.

Certo se penso a quando lavoravo con la pellicola tutta questa tecnologia ha fatto svanire un po’ di poesia. L’immediatezza tecnologica a volte abbruttisce il processo lavorativo.. ma non sempre.

 Stai lavorando a qualche progetto in particolare in questo  momento, o hai in mente qualcosa per il futuro?

Essendo il mio lavoro, tutti i giorni nascono idee nuove o progetti, ho alcune sceneggiature scritte da tempo nel cassetto che attendono il momento giusto per saltare fuori… aspetto insieme a loro quel momento.

 Vorresti segnalarci un altro giovane videomaker da seguire? 

Ho scarsissima memoria, se non visiva; mi ricordo fotogrammi di tantissimi lavori che ho visto… ma i nomi sarebbe impossibile.

Ci suggerisci un video musicale da guardare alla fine di questa intervista?

R.E.M – Drive

Un ringraziamento a Federico per averci dedicato un pò del suo tempo!

Vimeo  - Facebook - Blend Communications 

Nell’intervista di oggi facciamo quattro chiacchiere con Federico Manneschi, videomaker, che ci racconta qualcosa di sè e del suo lavoro.

Visitando il suo canale Vimeo  potete trovare molti altri suo lavori, oppure potete tenervi sempre aggiornati tramite la   pagina facebook di Blend Communications.

Iniziamo con le presentazioni…

Mi chiamo Federico Manneschi, ho 34 anni e vivo in Toscana ad Arezzo.

Sono Founding Art Director di Blend Communications.

Video musicali, spot, lungometraggi, corti, animazione, documentari, live, televisione… ce n’è per tutti i gusti. Tu perché hai deciso di voler diventare un videomaker e come hai iniziato? 

Ad essere sinceri non c’è stata una scelta ben precisa, la mia passione è sempre stata la musica; durante un corso di “sound engineer” sono venuto a conoscenza di uno studio di video produzione e ho iniziato a collaborare con loro. Inizialmente come sound engineer e graphic designer e poi con il tempo ho iniziato ad innamorarmi di tutto quello che poteva essere visto da un obiettivo.

E’ nata la passione per regia, montaggio, sceneggiatura e fotografia… ho trovato la mia strada.

Scegli uno dei video di cui sei autore e raccontaci qual è stato il processo creativo che ha portato alla sua realizzazione.

Il video che scelgo è l’ultimo che ho realizzato per un concorso organizzato dai Sigur Ros.

Sigur Rós | Varteldur from Blend Communications on Vimeo.

Il titolo è “Tra le onde
”

“Questa notte andremo a nuotare; lì tra le onde mi riesco a sentire.”

Lasciare dietro di sè la luce consueta per ricercare l’essenza del non visibile; In prossimità della notte perdiamo di vista le differenze effimere e siamo pronti al tuffo che anela la vita.
” il video ferma e sospende gli ultimi istanti prima del tuffo, quando il corpo può essere qualsiasi cosa senza lo sforzo di volerlo essere”

Il concetto perniante ed essenziale del video è perdere il visibile per riassaporare le sfumature.

Riappropriarsi della parola “semplice” che non vuol dire “banale”. Siamo noi che complichiamo le cose per sembrare più complessi… spegniamo la luce e assaporiamo i profumi.

Sono venuto a conoscenza del concorso solo due giorni prima, questa è stata una grandissima fortuna perchè ho potuto pensare in modo “semplice”.

Proprio questo processo ha scaturito l’idea del video, per rimanere in linea ho deciso di girare il video con una Canon 5D mark II in una zona industriale vicino a casa mia.

La scelta di usare un unico piano sequenza e di focalizzare tutta l’attenzione sul rapporto strettissimo che è nato tra il “passo” e la musica hanno fatto il resto.

Se alla fine del video avete un bel punto interrogativo allora avete capito tutto..!

Senza pensarci troppo: dicci tre cose che ti piacciono.

Musica, il profumo della terra e l’assenza di voci.

Federico Manneschi

Attualmente la qualità elevatissima della maggior parte dei dispositivi elettronici, la vasta gamma di prezzi disponibile e la relativa facilità d’uso consente a molti di possedere i mezzi necessari per cimentarsi in produzioni video (lo stesso vale anche per la fotografia). Penso alle reflex digitali per riprese in HD, i-phone, smartphone, ecc.

Quanto conta per te l’attrezzatura che si utilizza e quanto invece l’idea che è alla base del progetto?

L’attrezzatura è solamente il canale, l’idea resta per fortuna l’essenza non discutibile perchè l’idea contiene una cosa incontenibile… “lo scatto in avanti”.

Certo se penso a quando lavoravo con la pellicola tutta questa tecnologia ha fatto svanire un po’ di poesia. L’immediatezza tecnologica a volte abbruttisce il processo lavorativo.. ma non sempre.

 Stai lavorando a qualche progetto in particolare in questo  momento, o hai in mente qualcosa per il futuro?

Essendo il mio lavoro, tutti i giorni nascono idee nuove o progetti, ho alcune sceneggiature scritte da tempo nel cassetto che attendono il momento giusto per saltare fuori… aspetto insieme a loro quel momento.

 Vorresti segnalarci un altro giovane videomaker da seguire? 

Ho scarsissima memoria, se non visiva; mi ricordo fotogrammi di tantissimi lavori che ho visto… ma i nomi sarebbe impossibile.

Ci suggerisci un video musicale da guardare alla fine di questa intervista?

R.E.M – Drive

Un ringraziamento a Federico per averci dedicato un pò del suo tempo!

Vimeo  - Facebook - Blend Communications 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInShare on Tumblr
The following two tabs change content below.
Mi chiamo Benedetta. Dalle mie parti è buona abitudine affibbiarsi dei soprannomi che prendano spunto dal cognome. Per farla breve insomma: da sempre per tutti sono Gianna, ed io sto cominciando a crederci.

Lascia un commento!

dark tunnel
dark tunnelGiulia VIIhttp://insaneanomalie.tumblr.com/
http://insaneanomalie.tumblr.com/Effetto farfalla.
Carolina XVCarolina XVIChic me
BERLINLora.
Dormire, forse sognarewaterfall.Time to sleep
* = campo richiesto!

powered by MailChimp!
Privacy Policy