Ale Giorgini | Intervista

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Ale Giorgini | Intervista

Tornano le interviste di Gianna Magazine e per cominciare vi presento Ale Giorgini, illustratore.

I disegni che trovate di seguito sono una piccola selezione dei lavori di Ale e ognuno di questi “racconta” un film, o una serie tv, tra i più famosi.

Questi disegni colpisco subito per la loro efficacia comunicativa: in una sola immagine si riesce a cogliere immediatamente il riferimento al film in questione, nonostante i personaggi siano disegnati da Ale in maniera del tutto personalizzata, attraverso il suo stile caratteristico, molto geometrico e incisivo.

Dei piccoli capolavori insomma!

Per vedere anche tutti gli altri suoi lavori vi consiglio di visitare il suo sito www.alegiorgini.com e di seguire la sua pagina Facebook.

Ma prima leggete quello che ci ha raccontato….


Presentati.

Mi chiamo Ale Giorgini, sono nato 37 anni fa a Vicenza, dove tutt’ora vivo. Lavoro come illustratore (Warner Bros., Sony Pictures, MTV, Emirates, Vibe Magazine, Kinder Ferrero, G+J/Mondadori, Gruppo L’Espresso, Saldapress) e ogni mese pubblico i miei fumetti su alcune testate (La Repubblica XL, Focus Wild, Focus Junior, The Walking Dead).

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In che modo l’illustrazione è entrata nella tua vita?

C’è sempre stata: il mio primo ricordo è di quando da piccolissimo disegnavo sul tavolo della cucina mentre mia mamma cucinava o sistemava casa. Riempivo decine di fogli ogni giorno. Poi, la vita, mi ha portato a non poter seguire studi artistici e quindi sono diventato quello che si dice un “autodidatta”. Ho imparato quello che so grazie al fatto di essere molto curioso.

Senza pensarci troppo: dicci tre cose che ti piacciono.

Il mare, la pizza, il mio cane.

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Materiali e tecniche di disegno sono veramente tantissime: tu quali utilizzi e in che misure il computer interviene nei tuoi lavori?

Lavoro molto con la matita, con la quale studio il soggetto da realizzare. Una volta scansionato lo sketch, lavoro completamente in digitale.

Come definiresti il tuo stile?

Non c’ho mai pensato, ma c’è chi l’ha fatto per me: geometric retro style. Così l’ha definito qualche mese fa un blogger americano. Geometrò per gli amici.

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Qual è, ad oggi, il tuo desiderio più grande in ambito professionale?

Ne ho realizzati davvero tanti negli ultimi mesi, alcuni inaspettati. Continuare sempre a divertirmi come riesco a fare oggi: questo probabilmente è il mio desiderio più grande.

Ci suggerisci una canzone da ascoltare alla fine di questa intervista?

Certo, questa:

Un ringraziamento ad Ale per averci dedicato un pò del suo tempo!

www.alegiorgini.com  Facebook Ale Giorgini

 

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